Caratteristiche metodologiche della Libera Scuola Janua – Uno sguardo sintetico

 Un maestro di classe coordinatore segue gli alunni dalla prima alla ottava classe e maestri di materie specifiche collaborano con lui in una interazione continua e regolare.

Il criterio evolutivo è a fondamento delle proposte pedagogiche.

Tutto l'insegnamento è portato dai maestri in modo artistico. I quaderni, curati e disegnati dai ragazzi, sono essenzialmente “i loro libri di testo”, che vengono elaborati con attenzione durante l’anno scolastico. Dalla quinta classe i ragazzi fanno ricerche su diversi testi ed enciclopedie. Ogni ricerca è essenzialmente un modo per evidenziare domande, per sviluppare il loro interesse per la conoscenza.

L'apprendimento, stimolato in modo articolato e ritmico, avviene rispettando tre fasi: fase di ascolto della spiegazione, fase di ricordo e fase di rielaborazione personale e artistica.

Le materie vengono portate in cicli di studio continui di 2/3 settimane (Insegnamento ad epoche). Le conoscenze vengono lasciate e riprese in un tempo successivo ad un livello più approfondito. A questo fa eccezione la grammatica e la matematica che vengono esercitate con regolarità.

L'insegnamento delle scienze parte dall'educazione all'osservazione dei fenomeni e dall'aiuto a far nascere domande.

Dalla sesta classe vi sono epoche dedicate ad esperimenti di fisica e di chimica, e per lo studio dellastronomia all'osservazione del cielo notturno.

Vi è particolare attenzione alla qualità di ascolto richiesta agli alunni per lo sviluppo di una attenzione sociale e di un pensiero articolato e chiaro.

Le esperienze pratiche proposte sostengono la capacità di saper fare, di saper creare,  di ideare, di progettare fin dalle prime classi.

Particolare attenzione viene data allo sviluppo del senso della forma con disegni, simmetrie, riconoscimenti delle forme nella Natura, esercizi motori di orientamento nello spazio. L'imparare a scrivere in prima classe avviene ad esempio dopo un attento periodo di lavoro sulla percezione dello spazio, con esercizi di movimento e cura della direzione e dell'orientamento dei gesti, delle camminate, della scrittura con segni sulla sabbia, su fogli grandi, con  costruzione di forme con i sassi.

Lo sviluppo della sensibilità artistica per il colore viene promosso attraverso esercitazioni settimanali di pittura ad acquerello fin dalla prima classe.

L'apprendimento delle due lingue straniere è portato dalla prima elementare, fino alla quarta, essenzialmente sotto forma di gioco con dialoghi orali e canti. In quarta classe viene introdotta la scrittura e in quinta la grammatica, sempre privilegiando l’arte anche con esperienze teatrali in lingua straniera.

Per l’educazione motoria la scuola promuove l’euritmia e la giocoleria acrobatica fin dalla prima classe, a cui si affiancano, dalla quarta, giochi sportivi e atletica leggera

Dalla quinta si introduce la lavorazione del legno dopo aver sperimentato negli anni precedenti la lavorazione della cera e della creta.

Dalla prima classe gli alunni vengono sollecitati alla concentrazione e alla motricità fine tramite le attività di lavoro manuale: cucito, telaio, macramè, lavoro ai ferri e all'uncinetto, fino a giungere in ottava all’utilizzo della macchina da cucire per realizzare costumi di scena per l’attività teatrale.

L'insegnamento della musica passa dall'apprendimento del flauto pentatonico in prima e seconda classe, a quello del flauto diatonico in terza, per portare il ragazzo alla scelta del proprio strumento musicale a 9-10 anni e avviarli, dalla quinta classe, al valore di fare musica insieme, partecipando all’orchestra  di classe e di scuola. Regolarmente i ragazzi esercitano anche il canto corale in tutte le classi.

Particolare attenzione viene data all'arte della parola e fin dalla prima classe si dà valore all'apprendimento ritmico di brani lirici ed epici, anche a memoria, e alla cura di una rappresentazione teatrale di classe. In ottava questo progetto teatrale riveste un valore interdisciplinare e viene curato nei diversi aspetti, dalla scenografia alla realizzazione dei costumi, alla messa in scena in un teatro pubblico cittadino.

Per sviluppare una educazione ambientale, risvegliando un sentimento di gratitudine e riconoscenza verso la Terra, la scuola propone attività di giardinaggio e orticultura, sia negli spazi esterni alla scuola, sia recandosi in aziende agricole e biodinamiche.

La valutazione nella libera scuola Janua

Nella scuola i maestri si pongono in osservazione del bambino nella globalità e complessità del suo sviluppo.

Ogni bambino ha suoi tempi di maturazione e compito del maestro è armonizzare e assecondare questi processi di crescita senza porre prematuri giudizi che possono risultare condizionanti.

Lo scopo di tutto l'insegnamento è che emergano i talenti del bambino e che impari ad esprimersi senza sentire ritmi o aspettative precoci da parte dell'adulto.

Dalla prima alla quinta classe, l'insegnante perciò mentre lavora intensamente nell'osservazione del fisico, del movimento, del comportamento del bambino, così come continuamente si trasforma nel tempo, va ad osservare tantissimi descrittori sui diversi apprendimenti didattici. Qui di seguito una sintetica carrellata che viene riformulata regolarmente ogni anno dal Collegio degli insegnanti:

- nella scrittura il tratto, la grafia, la direzione, il “respiro” fra una parola e un’altra, gli errori ortografici e poi grammaticali ricorrenti, la costruzione della frase, la fluidità del discorso;

- nella lettura la capacità di emettere il suono e l'intensità, la comprensione di ciò che viene letto ad alta voce o silenziosamente, il leggere con espressione all’altro che ascolta, l'interesse per la lettura di testi scelti autonomamente;

- nella recitazione la capacità di memorizzare a partire dall'ascolto e dal movimento cadenzato, l'espressività, la comprensione dei testi poetici che si studiano;

- nella capacità di calcolo orale, scritto, la comprensione della tecnica e l'ordine dell'esecuzione, nella misurazione;

- nella geometria nella capacità di interiorizzare e rappresentare forme pre-geometriche con disegni di forme simmetriche, rotazioni e traslazioni di figure nello spazio, la capacità di immaginare figure in movimento che si trasformano muovendo lati e vertici, la conoscenza relativa alle figure geometriche piane e solide;

- nella conoscenza delle lingue straniere la capacità di ascolto, di ricordo, di memorizzazione, di pronuncia, di dialogo, di lettura e scrittura;

- nella capacità di fare artisticamente attraverso il disegno, la manipolazione della creta, della cera, attraverso la scultura, e l'intaglio del legno, attraverso lo studio di uno strumento musicale, l'uso della voce per il coro, il saper suonare insieme all'altro;

- nella capacità di muoversi in armonia nello spazio attraverso la ginnastica, lo sport, l'euritmia, la giocoleria, il gioco libero, pre-sportivo e sportivo;

- nella capacità di fare e costruire artigianalmente con i diversi materiali, lana, stoffa, pelle, corda, legno.

Le osservazioni dei maestri vengono comunicate alle famiglie con colloqui volti a comprendere l'evoluzione del bambino e l'acquisizione delle sue competenze.

Il metodo del colloquio permette di arricchire mutualmente le immagini sul bambino con l'intento comune di insegnanti e genitori, di caratterizzare più che definire e fissare i processi di apprendimento molto vivi a questa età.

Al termine dell'anno il maestro scrive una pagella immaginativa, personalizzata per l'alunno, una storia, una poesia, un pensiero, che aiuti l’allievo a procedere nella sua maturazione e nell’apprendimento.

Nella scuola media (classi sesta e settima) a tale pagella immaginativa si affianca una scheda di valutazione che si arricchisce con percorsi di auto-osservazione dell'alunno che si concludono con una pagella finale più articolata e formale dove sono elencate per ogni disciplina scolastica le abilità, conoscenze e competenze raggiunte.

Nella classe ottava il maestro dà all'alunno frequentemente dei giudizi sulle prestazioni scritte e sulle ricerche orali così da prepararlo alla valutazione dell'esame di Stato e stila un profilo per presentarlo alla commissione esaminatrice con i giudizi sintetici per disciplina.

Manuela de Angelis